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RASSEGNA STAMPA

FATTI MALE
(Gaffi, 2012)

TG3
06/11/2012
Costantino Foschini – Fatti male accarezza il lettore come carta vetrata. Le 50 sfumature di grigio, rosso e nero paragonate a questo libro svelano tutta la loro futilità americo-commerciale. […]

Video completo:

11/11/2012
LA REPUBBLICA (ed. Bari) ancora su Ilaria Palomba

[…] “Fatti male” di Ilaria Palomba (Gaffi editore): stavolta a fare da contorno a una vicenda estrema c’è Bari, una città “diversa da quella descritta da Carofiglio o Piva – spiega l’autrice, classe 1987 – globalizzata ma anche underground, universitaria ma anche tribale”. Il luogo perfetto per “ragazzi sbandati che si fanno per non pensare a niente”, come Stella – guarda caso lo stesso nome della spietata protagonista del libro di Sangiorgi – che per sopravvivere all’ambiente che la circonda conosce solo “crudeltà, cinismo e crimine”. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa14/Repubblica-Palomba.pdf

20/07/2012
LA REPUBBLICA (ed. Bari) su Ilaria Palomba

Antonella Marino – Urticante, irritante, claustrofobico, ossessivo, trasgressivo… È un libro ‘tosto’ sin dal titolo, “Fatti male”, il romanzo di esordio della 25enne barese Ilaria Palomba, edito da Gaffi. Ambientato in una Bari estrema, tra esperienze di sesso e droga, discoteche e rave, racconta la storia di un’iniziazione al negativo, di una sfida perversa tra due giovani: Stella, diciannovenne studentessa di filosofia, e l’ambiguo Marco che la coinvolge in un gioco sadomaso di seduzione e alienazione dall’epilogo tragico eppur catarchico.
Scritto con taglio diaristico di impianto cinematografico, con l’espediente del corsivo per separare le azioni dai pensieri della protagonista, il libro si legge tutto d’un fiato, avvolgendo il lettore nella stessa frustrante ragnatela di passività psicologica che avviluppa i personaggi. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa12/Repubblica_Bari_Palomba.pdf

30/09/2012
IL SOLE 24 ORE su Ilaria Palomba

Filippo La Porta – […] Mentre in Fatti male – opera prima della barese Ilaria Palomba – su uno sfondo urbano sgualcito alla Trainspotting, e con un racconto duro, sfrontato (dai modi neo-neorealisti) i giovani protagonisti usano una lingua così “fatta male” da implodere però nel turpiloquio afasico (e non andare quasi mai oltre il mero “documento”). Lei studia filosofia, e ritiene di capire l`in-sé e il per-sé di Sartre, lo sguardo dell`altro che ci fa essere o non essere qualcuno, soltanto in un trip solitario da acido. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa13/24Ore-Palomba.pdf

27/01/2013
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO su Ilaria Palomba

Giusi Alessandra Falco – Prima c’era la letteratura senza storie, senza uomini, senza sentimenti. Prima c’era la letteratura dell’osservazione, dell’astrazione. Prima c’era la letteratura senza corpo. Adesso, invece, da un po’ di tempo a questa parte, il corpo – con tutti i suoi desideri, i suoi linguaggi, le sue pulsioni – è tornato protagonista delle pagine scritte, tanto nella poesia, quanto, soprattutto, nella narrativa. È una tendenza che sta acquisendo dimensioni crescenti, negli ultimi anni, nel panorama letterario europeo ed americano; e anche gli scrittori meridionali sembrano condividerla e declinarla secondo la propria sensibilità creativa, nei loro testi. Dalla Fame delle donne della napoletana Marosia Castaldi al Guardiano dei morti del pugliese Giuseppe Merico, sino al più recente Il ragazzo a quattro zampe dell’altro pugliese Simone Bisantino, il 2012 è stato senz’altro un anno in cui la letteratura del corpo ha guadagnato ancora più spazio, nella nostra produzione letteraria. Non ultimo, tra questi romanzi, è Fatti male, pubblicato da Gaffi Editore, esordio narrativo della giovane scrittrice barese Ilaria Palomba. È un romanzo che inizia a raccontare già dal titolo, che racchiude possibili significati secondi, e che mostra al lettore, pagina dopo pagina […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa16/CorseraPugliaPalomba.pdf

17/10/12
REPUBBLICA.IT
(intervista)
Quelle giovani baresi di “Fatti male”
Si chiama “Fatti male”. In copertina c’è una ragazza nuda, che si copre il seno. La ragazza ha i capelli scuri e gli occhi chiusi, sorride; si morde le labbra. È un disegno leggero, dipinto come un acquerello che sfuma nella facciata di una chiesa romanica, che assomiglia tanto a San Nicola. È questa la copertina del libro d’esordio della barese Ilaria Palomba – laureata in filosofia, classe 1987 – che l’editore capitolino Gaffi pubblica adesso (pp. 347, €14,90). Ed è un libro intenso, violento, perverso (se qualcosa la perversione potesse indicare ancora), rigonfio di sesso, di droga, di emozioni e di domande. Un buco nero di emozioni, di prospettive e di giochi di specchi: tutto riflette altra luce, ma è impossibile arrivare all’origine della fonte luminosa. Le domande che si pone – o forse è meglio dire evita – Stella, giovanissima studentessa di filosofia che si muove in una Bari notturna, chimica e disinibita, sono assordanti. Le risposte spesso non esistono, spesso non hanno importanza perché non è facile diventare giovani donne a Bari, fra una birra finita e una pasticca ingoiata. […]

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http://cortocircuiti-bari.blogautore.repubblica.it/2012/10/17/quelle-giovani-baresi-di-fatti-male/

18/09/2012
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO su Ilaria Palomba

Giacomo Annibaldis – Più che un romanzo, ad alcuni apparirà un sexy-shop narrativo l’esordio della barese della barese Ilaria Palomba, Fatti male (Gaffi ed., pp. 350, euro 14,90). Già nel titolo si palesa l’ambiguità del senso generale del racconto: sospeso com’è tra l’incitamento masochistico («fatti pure del male») e il giudizio su una generazione uscita malconcia dalla mischia del millennio («sono venuti su male»).
Fatto sta che la storia di Stella, bellissima ragazza alternativa, tramata com’è da droga e ordita da sesso, si incanala in quello che – per non essere etichettato come «romanzo di formazione» – è «un romanzo di perdizione»; sottogenere letterario balzato agli onori delle cronache editoriali già alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, con le rivelazioni di Christiane F., Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Naturalmente non siamo a Berlino ma a Bari, tra centri sociali («l’infermeria»), frequentati da fricchettoni – tale è Donato, il suo ragazzo – ,decorati da piercing, e tatuaggi, creste e catenelle, frequentatori di allucinati «party rave», tra le musiche techno e miscele di pasticche. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa13/GazzettaMezzogiorno_Palomba.pdf

04/07/12
PUGLIALIBRE. LIBRI A KM ZERO

Giovanni Turi – Un esordio narrativo a tinte forti quello di Ilaria Palomba con Fatti male (Gaffi editore, collana “I sassi”, pp. 350, euro 14,90). Sulla scorta di Devozione della Lattanzi, anche questa giovanissima autrice barese racconta una storia di dipendenza dalle droghe, ma quella della sua protagonista è ancor prima un’iniziazione all’amore torbido e sadico: la diciannovenne Stella, studentessa di Filosofia (come lo è stata la Palomba), inizia quasi inavvertitamente a scendere negli inferi dell’assoluta sottomissione al volere di Marco, uno spregiudicato trentenne che la renderà schiava delle proprie voglie e perversioni e per colpa del quale inizierà a sperimentare i più svariati stupefacenti. Stella vuole dimostrarsi all’altezza di ogni provocazione e non si accorge di come la sua consapevolezza non si traduca affatto in un controllo di se stessa e delle situazioni in cui si trova; la sua parabola è chiara sin dalle primissime pagine: «Stella si sente libera. Sente che può fare tutto ciò che le hanno sempre detto di non fare. Sente un’incredibile voglia di spingersi oltre e trasgredire. Sente che vuole l’odore di quell’uomo sulla sua pelle». Il titolo Fatti male non è dunque una generica considerazione sulla natura umana, ma l’imperativo con cui Marco la soggioga e approfitta di lei.
La Palomba dà certo prova di coraggio soffermandosi con crudezza e compiacimento su episodi scabrosi e momenti di intenso e perverso erotismo; mostra anche uno stile personale fortemente paratattico e sincopato, in cui la narrazione in terza persona è intervallata continuamente dai frequenti dialoghi e dalle riflessioni in corsivo della protagonista: una strategia efficace per trascinare il lettore nel vortice degli eventi. Avrà poi tempo e modo di emendare le acerbità, come la rigidità di certi personaggi (dei genitori di Stella, ad esempio) o la gestione delle loro apparizioni e scomparse (il “Ganzo” e Donato vengono chiamati in causa in maniera un po’ accessoria). Tuttavia, è bene ribadirlo, buona la prima, per lo meno per lettori disinibiti e senza peli sullo stomaco.

Articolo completo:
http://www.puglialibre.it/2012/07/fatti-male-di-ilaria-palomba/

SUCCEDEOGGI

Andrea Carraro – È nato il post-pulp. Il nuovo realismo non è solo un fenomeno alla moda, è anche un modo problematico di descrivere un mondo senza più sentimenti. Il male esiste, non è una rappresentazione. Con questo articolo, lo scrittore Andrea Carraro comincia a collaborare con Succedeoggi
Credo che certi libri “maledetti” – certi libri che scottano – certi libri che “fanno male”, per riprendere il titolo – possono essere scritti soltanto in modo ruvido, scabro e cronachistico perché in qualunque altro si abbellirebbe il dettato e si diventerebbe esornativi. Fatti male (Gaffi), esordio della ventiquattrenne Ilaria Palomba, immediatamente tradotto in Germania dalla Ausbau-Verlag, è uno di questi libri ed è steso in una forma diaristica rielaborata drammaticamente e drammaturgicamente, muovendosi sempre attorno alla traccia di un mélo sadomaso ossessivo e maledetto. Il sesso estremo e promiscuo e mercenario e la droga (descritti per come sono davvero, con spietata e campionaria esattezza) servono come esca narrativa ma senza volontarismi. La Palomba non giustifica e non giudica, racconta impassibile in uno dei più osceni e lividi “viaggi all’inferno” che mi sia capitato leggere ultimamente, attraverso una vicenda sentimentale che si sviluppa nell’universo degradato di certa gioventù barese, in sballatissimi concerti e rave-party. Non ci sono utopie, sogni privati, non è previsto alcun riscatto, in questo libro che gronda un sordo nichilismo appena rivisto/corretto dalla voce interiore ironica e straniata della protagonista. Il presente di Stella è l’abiezione, la disgregazione e una forsennata dipendenza, del futuro non sappiamo, il libro non ce lo svela ma possiamo immaginare. Per gran parte del suo contenuto, Fatti male è un on the road in macchina o in treno, sempre in uno stato di chimica alterazione. […]

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http://www.succedeoggi.it/2013/05/e-nato-il-post-pulp/

TESTI E UMORI
Non basta l’anima o una seconda personalità a fermare la vita al limite su di un burrone o su una scogliera a picco sul mare, dove trovare un tuffo come lieto fine mortale, per abbandonarsi alla grandezza del mare, la cui acqua è capace di pulire le nostre impurità.
Il romanzo di Ilaria Palomba (25enne, convincente Opera Prima) ha già trovato la traduzione e la pubblicazione in Germania, narra le distrazioni dapprima notturne, poi quotidiane da mattina a sera, di un gruppo di giovani che si allontanano dall`Università per un “divertimento” (o meglio unica ragione di vita) colmo di droghe, in tutte le derivazioni chimiche, sesso estremo e perversioni.
La vita violenta non è solo quella vista nell`abbandono della protagonista per un amore impossibile, per un pessimo elemento che non fa nemmeno fatica a prenderla in giro con un minimo di corteggiamento, anzi il divo sadico sembra uscito da Teorema di Ferrandini, “prendi una donna trattala male…” (riveduta e corretta ai tempi d’oggi in maniera Cruentissima).
Tutto lo scenario di amicizie è senza limiti e lei sarà disposta a tutto pur di essere trattata peggio di una bambola gonfiabile a cui non potresti spegnere le sigarette sulla schiena… perché sembra non esistere ne un gruppo di amicizie possibili ne una famiglia capace di fare cosa poi? Chiuderti in casa? […]

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http://www.testieumori.it/teu.php3?notid=1747&curredi=mar2002&mysez=t5

31/01/2013
ARTICOLO 33 su Ilaria Palomba

Anita Garrani – Un viaggio nella mostruosità, è così che l’autrice barese ventiquattrenne definisce questo suo primo romanzo, la cui struttura narrativa – decisamente filmica – svela fin dalle prime battute una condizione di vita e di relazione particolarmente complesse. Protagonista del romanzo è Stella, 19 anni, studentessa di filosofia, sartrianamente divisa tra l’essere e il nulla, spinta a mettersi in gioco con Marco, trentenne, ragazzo problematico, indeciso, per il quale lei è disposta a tutto. Anche ad affrontare, col branco, l’inevitabile viaggio liberatorio delle droghe chimiche e oppiacee dei rave party e di una promiscuità sessuale, a volte anche forzata, descritta con eleganza di gesti e raffinatezza di modi della migliore Anaïs Nin. Ciò che particolarmente convince nel racconto è la naturalezza cruda dei dialoghi e quel filo rosso di autocoscienza – nei testi in corsivo – scheletro vibrante di questa spirale nichilista. Incardinata nelle doppie valve di desiderio e dolore, di paura ed erotismo, la storia, il cui intreccio coinvolge altri membri del gruppo, prende alla fine inevitabilmente una brutta piega, con la quale sarà il lettore stesso a dover fare i conti. s Nin. Cio […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa17/ART33_PALOMBA.pdf

18/10/2012
NUOVO CORRIERE BARISERA su Ilaria Palomba

Alle 18.30 alla Feltrinelli di Bari Ilaria Palomba presenta “Fatti Male” (Gaffi); intervengono Nico Cirasola e Anna Rosa Melillo. “Fatti male”, esordio della ventiquattrenne Ilaria Palomba, è uno di questi libri ed è steso in una forma diaristica rielaborata drammaturgicamente, muovendosi sempre attorno alla traccia di un mèlo sadomaso ossessivo e maledetto. La Palomba non giustifica e non giudica, racconta impassibile una vicenda sentimentale che si sviluppa nell`universo degradato di certa gioventù barese, in sballatissimi concerti e rave-party. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa13/GirovagandoBari.pdf

16/09/2012
AZ MARMI su Ilaria Palomba

Uberto Tommasi – Terribilis liber iste [questo libro è terribile], una frase lapidaria che da sola basterebbe a riassumere il testo “fatti male” scritto dalla ventiquattrenne Ilaria Palomba che, con la sua opera presentata come un diario, buca la barriera d’ipocrisia che avvolge ogni cronaca del mondo della droga, del sesso promiscuo e dell’abbandono morale, con la quale il mondo borghese allontana da sé una realtà che coinvolge migliaia di ragazzi di Bari come di ogni città del mondo.
Il cronista quando scrive di un crimine aggiunge spesso parole come: “omicidio avvenuto nel mondo della droga” o “nell’ambito degli spacciatori”, per erigere un vallo fra la parte di città apparentemente ordinata e pulita, dove comunque lo scambio di coppia e la cocaina corre a fiumi, ma in modo diverso, più elegante, controllato e ipocrita e l’ambiente degradato delle periferie urbane. Uno specchio pericoloso la fatica di Ilaria, probabilmente insopportabile per il lettore borghese. […]

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http://www.gaffi.it/document/upload//EcodellaStampa1/EcodellaStampa10/EcodellaStampa13/AZmarmi-Palomba.pdf

29/mar/2014
RDS
Evento “Nella mia ferita sgorga il tuo sangue” su Radio RDS
Intervista sul libro “Io sono un’opera d’arte” di Ilaria Palomba e sull’evento di domenica 30 marzo 2014 al Caffè Letterario. […]

Podcast completo:

08/ott/2012
RADIO CITTÀ FUTURA
(intervista)

“Urticante, irritante, claustrofobico, ossessivo, trasgressivo… È un libro ‘tosto’ sin dal titolo, “Fatti male”, il romanzo di esordio della 25enne barese Ilaria Palomba, edito da Gaffi. Ambientato in una Bari estrema, tra esperienze di sesso e droga, discoteche e rave, racconta la storia di un’iniziazione al negativo, di una sfida perversa tra due giovani: Stella, diciannovenne studentessa di filosofia, e l’ambiguo Marco che la coinvolge in un gioco sadomaso di seduzione e alienazione dall’epilogo tragico eppur catarchico. Scritto con taglio diaristico di impianto cinematografico, con l’espediente del corsivo per separare le azioni dai pensieri della protagonista, il libro si legge tutto d’un fiato, avvolgendo il lettore nella stessa frustrante ragnatela di passività psicologica che avviluppa i personaggi.” Antonella Marino – La Repubblica

Video/Audio completo:

ControRadio (intervista)
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L’Altra Radio (intervista)
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Radio Popolare
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http://www.mixcloud.com/tag/ilaria-palomba/

IO SONO UN’OPERA D’ARTE.
VIAGGIO NEL MONDO DELLA PERFORMANCE ART
(Edizioni dal Sud, 2014)

REPUBBLICA BARI
“Io sono un’opera d’arte” lo sguardo sul mondo di Ilaria Palomba

Antonella Marino – Un “viaggio iniziatico nel mondo delle arti performative”. Così la giovane scrittrice Ilaria Palomba introduce il suo nuovo libro, Io sono un’opera d’arte( Edizioni Sud), che si presenta alle 19 in Mediateca a Bari con un’azione a sorpresa. Ciò che distingue l’approccio critico dell’autrice è l’esigenza di uno sguardo conoscitivo dal di dentro. In questo caso l’esperienza storica della Performance e della Performazione è riletta con taglio psicologico, in continuità con pratiche recenti da lei frequentate tra Parigi e Roma. Il racconto, che alterna riferimenti teorici, descrizione di spettacoli e brevi interviste, trova sbocco nella partecipazione a un workshop con l’artista Franco B. Dal quale matura la tesi alla base del testo: che il recupero del corpo come mezzo di espressione porti ad un processo di comprensione dei propri lati oscuri, con valenze anche collettive.
Mediateca regionale, Bari […]

Articolo completo:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/13/io-sono-unopera-darte-lo-sguardo-sul-mondo-di-ilaria-palombaBari14.html

12/05/14
PUGLIALIBRE
“Io sono un’opera d’arte” di Ilaria Palomba
Dalla Rubrica LaPugliaChePubblica

Domani 13 maggio, alle 19,00, presso la Mediateca Regionale Pugliese (Bari, via Zanardelli, 30), Claudia Attimonelli (Università Aldo Moro di Bari / Mediateca Regionale Pugliese) e Vincenzo Susca (Università Paul Valéry, Montpellier / Cahiers Européens de l’imaginaire) presentano il libro di Ilaria Palomba Io sono un’opera d’arte. Viaggio nel mondo della performance art (Edizioni dal Sud, pp. 152, euro 15). Durante la presentazione verranno proiettate le video-performance di Kyrahm e Julius Kaiser, due tra le artiste contemporanee intervistate all’interno del libro. A seguire una performance dell’artista Miguel Gomez (pittore e performer).
Io sono un’opera d’arte è un viaggio sociologico e filosofico nelle viscere dell’arte, a partire dal concetto di postmoderno e post-umano […]

Articolo completo:
http://www.puglialibre.it/2014/05/io-sono-unopera-darte-di-ilaria-palomba/

RISOPATATEBORCHIE
(intervista)

Articolo completo:
http://www.risopatateborchie.it/check-this-out/ilaria-palomba-io-sono-unopera-darte-viaggio-nel-mondo-della-performance-art

SUCCEDEOGGI

Nicola Fano – Abbattere il confine tra platea e palcoscenico e recuperare la forma barocca dopo il fallimento del razionalismo: un saggio di Ilaria Palomba sulla performance art
Performance è una delle parole più abusate ed equivoche dei questi tempi, tra chi si occupa di arte e spettacolo. Per dire: ho ascoltato dotti docenti universitari usare il verbo “performare” come sinonimo di recitare. È il frutto, appunto, di un equivoco accademico tipico di chi si stupisce che il teatro viva (udite udite!) nei teatri, oltre che nelle meraviglie retoriche delle lezioni universitarie… E giù con l’abuso di aspetti performativi e simili stupidaggini che tanto piacciono ai docenti universitari di materie teatrali i quali, solitamente, sanno insegnare solo la confusione di etichette che regna nelle loro teste. Poi ricordo, più d’una trentina d’anni fa, quando venne importata in Italia (sempre ad opera di docenti universitari, per la verità) la dottrina di Theodore Shank, un simpatico guru americano della performance che per qualche estate imperversò con le sue camicie hawaiane nei festival teatrali italiani e nelle relative sontuose mense (s’era all’inizio degli anni Ottanta) spiegando nella meraviglia generale che lo spettacolo era fatto di spettacolarità. Il suo carisma e la sua dottrina svanirono presto in Italia, come fosse un nuovo Marziano a Roma. Il guaio (in senso buono) è che con il suddetto guru scomparvero dai nostri palcoscenici anche gli artisti ben altrimenti interessanti (Squat Theatre, Ellen Stewart, ecc), che erano arrivati da noi al suo seguito. […]

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http://www.succedeoggi.it/2014/05/larte-della-performance/

LOBODILATTICE
E’ uscito il nuovo libro dell’autrice Ilaria Palomba : una ricerca dove indaga con frequentazione diretta e interviste ai maggiori interpreti della body art, della performance art e della gender art, un mondo ai più ancora sconosciuto. I linguaggi del corpo con modalità anche estreme, ma guidati sempre da spirito altamente artistico. Il viaggio è iniziato nel 2011 quando Lucia Pappalardo mi ha fatto conoscere il lavoro di Kyrahm e Julius Kaiser. Per la prima volta ho incontrato un sentire artistico a me ignoto ma estremamente profondo e affascinante, che ho vissuto come un richiamo intimo e archetipico. […]

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http://www.lobodilattice.com/post/io-sono-unopera-darte-viaggio-nel-mondo-della

ASSOCIAZIONE OLIMPIA MORATA

“Da Nietzsche a Duchamp, in una prospettiva che procede verso il postmoderno, il corpo assume un valore diverso dal passato. Così come cambia il senso del corpo nello spazio, cambia anche nell’arte. Un fil rouge attraversa le nuove esperienze artistiche, dal teatro alla performance, questa connessione e rivelazione delle arti performative è comprensibile a partire da ciò che Maffesoli definisce baroquisation du monde 1…..Il senso di finitudine umano accentua l’attenzione edonistica verso i piaceri istantanei ed effimeri. L’attenzione alla bellezza diventa più importante dell’istinto di autoconservazione.” […]

Articolo completo:
http://associazioneolimpiamorata.jimdo.com/prossimi-appuntamenti-e-progetti/

MAG “O”, IL MAGAZINE DI OMERO

Massimiliano Ciarrocca – Io sono un’opera d’arte è il secondo libro di Ilaria Palomba. Dopo il suo primo romanzo Fatti male (Gaffi), questa volta Ilaria si è occupata del mondo delle arti performative. Io sono un’opera d’arte infatti è un saggio dedicato alle performance e alle sua evoluzione odierna, ma non solo. Ilaria si è immersa in questo mondo assistendo alle performance, intervistando i performer e avvicinandosi a tutto quanto ruoti intorno a questo genere di creazioni. Il risultato per i lettori è un viaggio piacevole e lucido in una nicchia d’arte poco nota ai più, che non si ciba di Mi Piace o applausi, ma del suo stesso essere. Quello di cui si parla in Io sono un’opera d’arte è un universo che vive poco sotto la superficie della produzione artistica in genere. […]

Articolo completo:
http://www.omero.it/omero-magazine/interviste/ilaria-palomba-trovo-sublime-ogni-arte-che-riesca-a-raccontare-il-vuoto/

QUINDICI MOLFETTA
Il sindaco di Molfetta, Paola Natalicchio, oltre ad esprimere apprezzamento per questa rassegna che valorizza i talenti pugliesi, ha presentato il libro “Io sono un’opera d’arte” di Ilaria Palomba che ha raccontato un viaggio nel mondo della performance art. […]

Articolo completo:
http://www.quindici-molfetta.it/arte-contemporanea-in-puglia-il-vernissage-della-rassegna-alla-sala-dei-templari-premio-donna-di-puglia-a_32404.aspx

TG NORBA 24 (30/09/2014):
Daniela Mazzacane: – L’idea che Ilaria Palomba ha dell’amore assomiglia a un abisso in cui i corpi precipitano.

Video completo:

TG NORBA 24
Daniela Mazzacane: – Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Edizioni Dal Sud) presso Women in Art

Video completo:

Giornale di Puglia:
Perché la performance contiene tutto: la parola e il colore, la voce e il gesto, il suono e l’anima, la coscienza e il tempo, le dimensioni note e quelle ancora da scoprire. Cos’è una performance lo leggiamo a pagina 35 del libro di Ilaria Palomba “Io sono un’opera d’arte” (Viaggio nel mondo della performance-art), Edizioni dal Sud, Bari 2014, pp. 150, € 18.00

Articolo completo:
http://www.giornaledipuglia.com/2014/12/io-sono-unopera-darte-ilaria-palomba.html#sthash.RmhlbKcf.dpuf

RADIO REBEL:
https://www.mixcloud.com/widget/iframe/?feed=%2Fradiorebel%2Fmusica-a-matrioska-stigmate-20012015%2F&mini&embed_uuid=7567677f-4050-4433-a083-4d60478e2075&replace=0&hide_cover&light&hide_artwork&stylecolor&embed_type=widget_standard&hide_tracklist&autoplay

NOTIA:

L’arte come specchio della società.
Stefania Sammarro – Ilaria Palomba scrittrice dall’anima punk rock, affascinata dall’arte che riesce a raccontare il vuoto. Talentuosa eploratrice dei luoghi dell’anima e di un mondo in frantumi. Protagonisti, in tutte le forme di scrittura di Ilaria, sono i corpi, vissuti sotto una luce tragica ed estatica. Dopo il romanzo “Fatti male” (Gaffi) e la raccolta di racconti “Violentati”, arriva il saggio “Io sono un’opera d’arte”, un viaggio nel mondo della “performance art” (Edizioni Dal Sud), nato da un’esperienza di studio al CeaQ, seguendo i seminari di Michel Maffesoli, da un workshop con l’artista Franko B…

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.notia.it/2015/02/larte-come-specchio-della-societa-intervista-alla-scrittrice-ilaria-palomba/

POESIE:

Un bucato di poesie illegali:

La Gazzetta del Mezzogiorno – Bari, 27/12/2014, p. IV
“Un bucato di poesie «illegali» a sorpresa in piazza Umberto – Incursione all’alba della vigilia di Natale: un migliaio di fogli appesi fra gli alberi”, di Nicola Signorile

Siamo tutti virus – Paolo Restuccia – 24/03/2015
Homo homini virus non è solo una storia credibile e bruciante, è una condanna accesa di molti vizi contemporanei e una presa di posizione fortissima dalla parte di chi cerca di sopravvivere alla bruttura del mondo attraverso l’arte, anche se si tratta dell’ultima frontiera dell’arte estrema di oggi.

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.omero.it/omero-magazine/interviste/ilaria-palomba-siamo-tutti-virus/

CheDonna.it 19/03/2015: Homo Homini Virus non è un romanzo disperante, è un’opera distopica, al di là del bene e del male.

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.chedonna.it/2015/03/19/libri-homo-homini-virus/

RADIO CITTA’ FUTURA

Il booktrailer di Homo homini virus su Antinoya:
http://www.antinoya.it/un-tuffo-nel-mondo-della-performance-art/

Recensione su NotiziaOggi, giornale di Vercelli, 30/03/2015

L’INCIPIT DI HOMO HOMINI VIRUS SU PASTICHE RIVISTA 41

WikiCritics:
“Ilaria Palomba viene ritratta sul Web come “una bionda dark lady dall’anima punk-rock”, e il suo notevole esordio letterario – Fatti male, uscito nel 2012– è definito “romanzo di perdizione”. Ce ne è abbastanza per farne un personaggio spettacolare e intrigante, tutto virato sulla Retorica della Trasgressione. In realtà Ilaria, nata a Bari nel 1987, è una scrittrice di talento, ha uno stile personalissimo, che fonde registro diaristico, meditazione filosofica e racconto dal ritmo incalzante, cinematografico.” Filippo La Porta

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.wikicritics.com/ilaria-palomba/

Succedeoggi:
“Insomma è più vicina di quanto possa sembrare a un autore che dichiara di amare molto, Michel Houellebecq, con il quale ha in comune la critica radicale della società vista come strumento di sopraffazione che porta al sacrificio chi non cede al suo nichilismo amorale e condanna gli altri a farsi carnefici o indifferenti.” Paolo Restuccia

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.succedeoggi.it/2015/04/il-romanzo-del-corpo/

La Stampa:
“Giocando con l’alterazione dell’espressione latina ‘homo homini lupus’ il titolo del romanzo evoca la concatenazione di incontri, di rapporti, di rappresentazioni che la società moderna tramuta in potenziali discese all’inferno. I media e la loro capacità di strumentalizzare sono protagonisti del romanzo tanto quanto i suoi personaggi, così come il mondo dell’arte performativa, che l’autrice conosce grazie all’esperienza diretta.” Ilaria Oriente

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.stile.it/divertirsi/tendenze/articolo/art/body-art-e-potere-dei-media-homo-homini-virus-id-20066/

TempiDispari:
“Una storia di passioni ossessive, cinici tradimenti, taglienti affondi ed elettiva complicità. Angelo spreca il suo talento nello spietato mondo del giornalismo. Iris cerca redenzione e sacralità nella fraintesa dimensione della body art entrambi ansiosi e tormentati da un disperato bisogno di riconoscimento. Un empatico psichiatra ripercorre la loro complice, inarrestabile caduta nel delirante abisso in cui da vittime si eleggono a carnefici. L’autenticità non risiede nella gloria, ma nel rischio che si è disposti a correre per la propria verità.” Lyly Dark

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.tempi-dispari.it/2015/04/14/homo-homini-virus-il-nuovo-romanzo-di-ilaria-palomba/

Stralcio della delirante intervista di martedì 21 aprile 2015 su Radio kalashnikov – Radio Popolare – con Alexandro Sabetti, Hermes Leonardi, Claudio Milo:

Mag O. Articolo di Arturo e Arianna Belluardo sulla prima presentazione di Homo homini virus da Giufà:
“Il 16 aprile sono andato con mia figlia Arianna, 13 anni, alla presentazione del romanzo di Ilaria Palomba, Homo Homini Virus, alla Libreria Giufà di Roma. Ero molto curioso di sapere cosa le fosse arrivato delle parole di Ilaria, di Paolo Restuccia, di Simona Baldelli e di Giorgio Patrizi. E soprattutto, della perfomance della body artist, Tiger Orchid. Le ho chiesto quindi di scrivere una cronaca per Mag O.”

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.omero.it/omero-magazine/bella-di-papa/corruption-of-the-innocent-ilaria-palombas-hhv/

Libroguerriero:
“Una delle arti da cui è attraversato il romanzo (oltre a quella, inseguite e mai braccata, del giornalismo e della sopravvivenza) è quella della body art, incarnata da Iris, che è pura rivolta, istinto selvaggio, “gioca con il sangue come fosse un colore a olio e la sua pelle una tela da profanare”. La mia sensazione è che Iris sia metafora anche di altro: anelito di libertà, comunione con l’altro, passione.” Marilù Oliva

ARTICOLO COMPLETO:
https://libroguerriero.wordpress.com/2015/04/27/ilaria-palomba/

IL FATTO QUOTIDIANO:
“Un romanzo carnale, capace di descrivere la degenerazione dell’epoca contemporanea in una città eterna come Roma, ormai abbruttita dal rigurgito della globalizzazione. Una prosa asciutta, diretta, senza fronzoli. Si tratta de Homo homini virus di Ilaria Palomba (Meridiano Zero), la storia di un giovane pugliese arrivato nella capitale con il sogno quasi fanciullesco di diventare una grande firma del giornalismo che si occupa di musica e si ritroverà nel vortice di un mondo a lui sconosciuto, quello della body art, un mondo che inizialmente disprezza, ma che imparerà ad amare dopo l’incontro con una selvaggia performer che usa il proprio sangue come inchiostro.” Lorenzo Mazzoni

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/30/libri-dentro-le-traiettorie-di-bianchi-la-scrittura-del-corpo-di-palomba-la-lampada-di-curtis/1633417/

LSDmagazine:
“Homo homini virus è un romanzo di (de)formazione, un’allucinata discesa negli inferi, raccontata a più voci tramite il dialogo di Angelo col suo psicanalista e il visionario diario di Iris. Pagine crude e cupe, che dissezionano senza misericordia alcuna lo squallore esistenziale dei nostri tempi, in cui l’umanità sembra essersi degradata in un morbo contagioso e distruttivo, un virus per l’appunto.” Valentino Colapinto

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.lsdmagazine.com/homo-homini-virus-ilaria-palomba-racconta-il-degrado-sociale-contemporaneo-nel-suo-ultimo-romanzo/22568/

PugliaLibre:
“I contatti tra il mondo del giornalismo (ad eccezione di quello specializzato) e il mondo della body art non sono particolarmente consueti. Il primo fagocitato dalla cronaca, dalla bulimia di notizie; il secondo chiuso spesso in teatri off, in contesti metropolitani frequentati da un circolo ristretto di persone interessate. Ad Angelo, un giovane pugliese trapiantato a Roma, spetta un po’ per caso il difficile compito di avvicinare la carta stampata al racconto di performance estreme, ideate e messe in opera rigorosamente fuori dagli schemi. Il punto di congiunzione tra i due mondi sarà rappresentato da Iris, una ragazza che nelle sue esibizioni supera quanto già sperimentato dalla madre della body art, Marina Abramovic, ferendosi e mettendo a disposizione il proprio corpo in scena, per dimostrare che «il sacrificio spezza l’individualità umana, quel fottuto ego che tanto ci angustia. Il sacrificio dell’innocente non è un castigo: è illuminazione, coincide con la libidine più estrema, in ultimo con il Nirvana.” Stefano Savella

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.puglialibre.it/2015/05/homo-homini-virus-di-ilaria-palomba/

GiornaleDiPuglia
“E dunque “Homo Homini Virus” cita l’underground americano (echi di Kerouac) e si riallaccia ai lupi di Hobbes, Bacone e tanti altri e a quelli, ultimi, della steppa di Hesse: stessa alienazione e solitudine cosmica, leopardiana, stessa rabbia sterile, disperata, stessa impotenza, rassegnazione rispetto ai destini toccati in sorte. E traccia un solco fra prima e dopo. Dopo averlo letto, non saremo più gli stessi proveremo nausea e noia per i romanzetti che ci assediano. E’ bene dirlo prima. Non perché la scrittrice ha trovato una sua koinè, come pure è, ma perché è stata impietosa, senza alibi: non ha taciuto nulla, a se stessa e alla pagina. Niente rimozioni, autocensure. E’ risalita all’etimologia primitiva della parola, del senso, della vita: al Big-Bang. Questo si prefiggeva, questo ha fatto.”
Francesco Greco

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.giornaledipuglia.com/2015/05/dai-lupi-ai-virus-la-perdita.html

5 maggio recensione di Flamiania Naro su La Croce
lacroce (1)

14 maggio Repubblica e La Gazzetta del Mezzogiorno parlano della presentazione di Homo homini virus presso La Feltrinelli di Bari con Vincenzo Susca, Claudia Attimonelli, Miguel Gomez.

Word Social Forum
“Le sconfitte di Angelo, i suoi occhi curiosi e rabbiosi ci danno modo di osservare attivamente l’ambiente e la società in cui ora stiamo vivendo: lo spietato mondo del giornalismo, la lotta contro il proprio simile, il senso di non-appartenenza a ciò che si manifesta al di fuori, la finzione dei nostri simili, la vittima sacrificale, la continua ricerca dello scandalo e il conseguente facile-fraintendimento, la mercificazione dell’Arte… Iris, con la sua femminile “passività” (in senso mistico) ci permette di ricevere e vivere fisicamente la dimensione psichica e artistica della protagonista.” Luca Piccolo

ARTICOLO COMPLETO:
http://wordsocialforum.com/2015/05/20/homo-homini-virus-il-contagioso-romanzo-di-ilaria-palomba/

Premio Lum:
“Una discesa negli abissi della psiche, lì dove l’ancoraggio al corpo come “ultimo baluardo dell’umano” confina con il desiderio di negarlo e oltrepassarlo, l’erotismo vira verso il sacro, ed errore e orrore, vittima e carnefice, perversione e innocenza, caduta e salvezza, vita e morte finiscono per coincidere.” Antonella Marino

ARTICOLO COMPLETO:
http://premiolum.it/articolo/homo-homini-virus-le-pulsioni-estreme-del-romanzo-di-ilaria-palomba

Mangia Libri:
“Con una scrittura sempre lucida e affilata, la Palomba tratteggia attraverso le voci di Angelo, agnello sacrificale del suo professore di giornalismo d’assalto Paolini e i diari di Iris, performer di body art che dietro la voglia di emergere nasconde ferite mai rimarginate, una società e una realtà per niente consolante e consolatoria, uno stato di natura dove a vincere sono solo l’egoismo e la sopraffazione e persino l’amore, l’arte, l’amicizia, il lavoro, non sembrano essere altro che effimeri, vacui e consolatori strumenti di sopraffazione altrui.” Raffaello Ferrante

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.mangialibri.com/libri/homo-homini-virus

TgNorba24 Servizio di Daniela Mazzacane su Homo homini virus:

La Nuova Sardegna:
“Com’è possibile che una scrittrice nemmeno trentenne viva già il privilegio e la disgrazia d’uno sguardo così lucido e disperato? D’un così acuto male di vivere? Non bastano il talento – indubbio -, l’intelligenza e la cultura a spiegarcelo. Ci voleva un grande candore per guardare in faccia gli occhi di medusa della propria gioventù.” Massimo Onofri

ARTICOLO COMPLETO:
Articolo Nuova Sardegna

TRITACARNE:
“ANSIA E FRUSTRAZIONE PER LE PREVARICAZIONI SOCIALI SONO SOLTANTO LE PRIME SENSAZIONI CHE SI IMPADRONISCONO DI NOI MENTRE FACCIAMO LA CONOSCENZA DEI PERSONAGGI CHE INSANGUINERANNO COI LORO SENTIMENTI E LE LORO [RE]AZIONI LE OLTRE TRECENTO PAGINE VERGATE DA ILARIA. IL MONDO DELLE PERFORMANCE ARTS E’ SOLO IL LUOGO CHE OSPITA IL VISSUTO E NON L’ELEMENTO FONDANTE DEL ROMANZO. SIAMO DI FRONTE INFATTI AD UNA DENUNCIA SOCIALE CHE HA COME MIRA LA PERDITA DI UMANITA’ ORMAI DILAGANTE ED INARRESTABILE. E’ UN LIBRO DI DENUNCIA, NON UN EROS BOOK ANCHE SE A TRATTI QUALCUNO POTREBBE PENSARE IL CONTRARIO.” Toten Schwan

ARTICOLO COMPLETO (scarica il pdf):
http://www.mediafire.com/download/zg73bq9bheq89r5/%5BDIECI%5D.pdf

Commento di Caterina Arcangelo e stralcio di Homo homini virus pubblicato su FuoriAsse.

ARTICOLO COMPLETO:
fuoriasse.hhv

ZONADIDISAGIO:
«”Homo homini virus” è un affresco tagliente della nostra decadenza di essere umani. Ilaria Palomba è una scrittrice che chiama le cose con il loro nome e certo non usa parole accomodanti per narrare tutta la drammatica viralità dell’uomo abisso dell’altro uomo.
“Dedico Homo homini virus ai santi, ai dannati, agli artisti incompresi, ai folli e a tutti coloro che sono, oggi più che mai delusi dall’umano”. Sono sufficienti queste parole di Ilaria poste all’inizio del libro per rendersi conto della caduta in cui si precipiterà avventurandosi nella lettura. Homo homini virus è libro inattuale e coraggioso. Un romanzo destinato a fare male, un antidoto contro l’imbecillità di ogni conformismo.» Nicola Vacca su Zona di disagio:

ARTICOLO COMPLETO:
https://zonadidisagio.wordpress.com/2015/07/14/homo-homini-virus-di-ilaria-palomba-ecco-lincipit/

ARTRIBUNE – IL MESSAGGERO:

“IL CORPO AL CENTRO
Non si può certo dire che Ilaria Palomba scriva di performance art senza cognizione di causa. Eh sì, perché la studia con ottimi risultati saggistici e accademici; perché la pratica, inizialmente al fianco di Franko B. e poi con il gruppo I Cardiopatici, di cui è fondatrice; perché ne racconta la scena. E lo fa ancora in queste trecento pagine à bout de souffle, strutturate in capitoli brevi e brevissimi. Anzi, non capitoli ma tracce, tracce musicali.”
Recensione di Marco Enrico Giacomelli sul blog del Messaggero (HHV è il V libro)

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.artribune.com/2015/07/letture-estive-seconda-settimana-narrazioni-ad-arte/

SATISFICTION:

“«Homo homini virus» è un libro estremo di considerazioni inattuali sul disfacimento del nostro corpo nel cuore di una decadenza che sta uccidendo tutto e tutti in un tempo in cui i nichilismi invadono ogni cosa.” Nicola Vacca

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.satisfiction.me/homo-homini-virus/

IL MESSAGGERO:

messaggeroCarver

IL GIORNALE LETTERARIO:

“E’ una storia di cadute, di talenti sprecati, di ricerca incessante di riconoscimenti, tra ansia e tormenti, il romanzo vincitore della sezione narrativa alla tredicesima edizione del Contropremio Carver. “Homo Homini Virus” di Ilaria Palomba edito da Meridiano Zero.
Racconta la storia di Angelo, che spreca i suoi sogni e professionalità nello spietato mondo del giornalismo, e Iris che cerca redenzione e sacralità nella fraintesa dimensione della body art.
Un romanzo abissale che è cicatrice profonda e che meglio di altri ha saputo raccontare il nostro contemporaneo anelito alla salvezza.”

ARTICOLO COMPLETO:
https://ilgiornaleletterario.wordpress.com/2015/11/09/ilaria-palomba-sauro-albisani-e-daniela-musini-vincono-il-contropremio-carver-2015/

BARLETTA NEWS:

“È pugliese una delle tre vincitrici del Premio Carver 2015. Classe 1987, una laurea in Filosofia, la giovane e commossa Ilaria Palomba è arrivata prima nella sezione narrativa con il suo romanzo “Homo Homini Virus”. È Un romanzo abissale che è cicatrice profonda e che meglio di altri ha saputo raccontare il nostro contemporaneo anelito alla salvezza – si legge tra le motivazioni ufficiali del premio.”

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.barlettanews.it/controintervista-alla-scrittrice-pugliese-ilaria-palomba-premio-carver-narrativa-2015/

PREMIO CARVER:

“E’ una storia di cadute, di talenti sprecati, di ricerca incessante di riconoscimenti, tra ansia e tormenti, il romanzo vincitore della sezione narrativa alla tredicesima edizione del Contropremio Carver. “Homo Homini Virus” di Ilaria Palomba edito da Meridiano Zero.
Racconta la storia di Angelo, che spreca i suoi sogni e professionalità nello spietato mondo del giornalismo, e Iris che cerca redenzione e sacralità nella fraintesa dimensione della body art.
Un romanzo abissale che è cicatrice profonda e che meglio di altri ha saputo raccontare il nostro contemporaneo anelito alla salvezza.”

ARTICOLO COMPLETO:

https://premiocarver.wordpress.com/

PROSPEKTIVA:

“E’ una storia di cadute, di talenti sprecati, di ricerca incessante di riconoscimenti, tra ansia e tormenti, il romanzo vincitore della sezione narrativa alla tredicesima edizione del Contropremio Carver. “Homo Homini Virus” di Ilaria Palomba edito da Meridiano Zero.
Racconta la storia di Angelo, che spreca i suoi sogni e professionalità nello spietato mondo del giornalismo, e Iris che cerca redenzione e sacralità nella fraintesa dimensione della body art.
Un romanzo abissale che è cicatrice profonda e che meglio di altri ha saputo raccontare il nostro contemporaneo anelito alla salvezza.”

ARTICOLO COMPLETO:

https://prospektiva.wordpress.com/2015/11/09/ilaria-palomba-sauro-albisani-e-daniela-musini-vincono-il-contropremio-carver-2015/

RADIO KAOSITALY PODCAST DELLA PUNTATA DEL 16 dicembre 2015

RADIO1PLOTMACHINE RAI PODCAST 28 dicembre 2015 e 4 gennaio 2016

PREMIO NABOKOV FINALISTI 2016

Sull’Indice dei Libri del mese di febbraio 2016 Giorgio Patrizi recensisce HHV

ARTICOLO COMPLETO:

indice intero hhv

Intervista di Annalisa Trabacchin su 84 Charing Cross:
Quando ha cominciato a scrivere? Era sicura di voler diventare una scrittrice?
Ero molto piccola, sette anni mi sembra. Allora volevo fare l’astronauta. Ero una bambina piuttosto sola, i miei lavoravano tutto il giorno. Avevo degli amici ma non riuscivo a sentirmi bene con gli altri, ero una specie di alieno, non riuscivo a entusiasmarmi per le cose che piacevano a tutti: i cartoni animati, i videogame, i giochi di gruppo. Mi piacevano i film di Charlie Chaplin e mi piaceva la gente assurda, gli incompresi. Una volta mia madre portò a casa un dipinto di un ragazzo con una grave malattia cardiaca. Era un cuore anatomico diviso e intersecato da vene, una parte bianca, l’altra nera. Per me erano il Bene e il Male. Faceva paura. Non so perché ma fu proprio questo il primo momento in cui scrissi.”

ARTICOLO COMPLETO:

Su Ripensandoci:
““Homo homini virus” è una profonda riflessione e un’accurata radiografia sulla società moderna, su quello che è palese – la mediocrità di chi è al potere che, come arma, usa la corruzione, la cattiveria e la menzogna protagoniste assolute, la violenza –, e ciò che è ben nascosto –  la delusione nei confronti del genere umano, il sentirsi incompresi in un mare di falsità. Una società avvezza a sminuire gli altri per sembrare migliori e mostrarsi per quello che non si è. Una contemporaneità fatta anche di indifferenza e di ricchezza mal distribuita, di comparti stagni che difficilmente si incontrano e, quando capita, è inevitabile lo scontro. Una società dove “l’uomo è il virus degli uomini”.” Emanuela Boccassini

ARTICOLO COMPLETO:

http://www.ripensandoci.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1109%3Ahomo-homini-virus-di-ilaria-palomba-premio-nabokov-recensione-emanuela-boccassini&catid=30%3Aleggi-con-noi&Itemid=61

Recensione di Tonino Monti

https://unododici.wordpress.com/2016/02/07/homo-homini-virus-ilaria-palomba-recensione/

Intervista di Tonino Monti

https://unododici.wordpress.com/2016/02/15/medium-di-vite-altre-intervista-a-ilaria-palomba/

IlMattino:
“Lei è una creatura suo malgrado dannata e irrimediabilmente seducente, che porta il nome di un fiore screziato di viola, Iris: ma è un fiore maledetto, un fleur du mal ipersensibile e impregnato d’ombra autolesionista. Lui invece si chiama Angelo, ma la sua iniziale “purezza” progettuale di giovane capace, al principio animato di belle quanto illusorie speranze, decade progressivamente – come Lucifero – precipitando impercettibilmente nel vortice infernale del disincanto, che sembra apparentarlo a una sorta di copia sbiadita dell’angelo della storia di Walter Benjamin: in volo verso l’abisso vorticoso del futuro ma con il volto – stravolto – rivolto verso il passato. Che non passa, e anzi frena (incatena), dilaniando i sogni: non soltanto di gloria, e magari di poesia, ma soprattutto dell’impossibile possibilità dell’amore.” Donatella Trotta

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.ilmattino.it/napoli/periferie/palomba_quel_virus_letale_chiamato_uomo-1579299.html

PaginaSuccessiva:
“Homo homini virus riesce appieno a far girare i suoi meccanismi narrativi, con un robusto sadismo degno di Antonin Artaud: e sono botte da lividi al suo lettore, e vertiginose altezze per i suoi occhi quando sogna.” Luigi Loi

ARTICOLO COMPLETO:
http://www.paginasuccessiva.it/recensioni/homo-homini-virus-lultimo-romanzo-ilaria-palomba/

NeoBar:
“L’universo in cui si muove Homo Homini Virus è innanzitutto filosofico, filosofico nell’accezione nietzschiana del termine.
La narrazione è letteralmente scandita da citazioni del teorico del superuomo e le canzoni che inizialmente mi avevano rassicurato non sono altro che un ulteriore strumento utile alla costruzione di questo universo narrativo, immerso magistralmente nel dionisiaco.” Fernando Della Posta

ARTICOLO COMPLETO:
https://neobar.wordpress.com/2016/04/23/homo-homini-virus-di-ilaria-palomba-nota-di-fernando-della-posta/

HHV

fattimaletudirwehviolentatiibuchineri.jogiosonounoperadarte

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