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(Foto di Luca Caravaggio)

Roberta esce di casa. Una porta che sbatte. I raggi del sole attraverso i rami. Passi concitati. Un silenzio greve si infila nel suo corpo fino in fondo. Detesta l’EUR, ancora si domanda per quale motivo sia lì che la sua vita debba essere relegata. Stamattina non ha fatto colazione. Ha attaccato l’orecchio alla porta della cucina mentre Alessandro e Marika facevano colazione. Sentiva il rumore di tutta quella ferraglia che Marika portava addosso, sulle braccia e in viso. Alessandro le aveva chiesto se volesse essere accompagnata a scuola e Marika aveva risposto nello stesso modo di sempre: non rompermi le palle!

Roberta avrebbe dovuto essere a letto con la febbre ma in verità non c’era nessuna febbre. Lo sa anche ora mentre mette un piede dopo l’altro sull’asfalto, per raggiungere il laghetto. Eppure ha come un dolore nei muscoli, profondo fino al midollo, come se le ossa potessero sgretolarsi e caderle via a ogni sussulto di vento.

… continua…

© Ilaria Palomba

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